Il Vino di Lanzarote
Non è possibile parlare di Lanzarote senza parlare anche dei suoi vini.
Il clima particolare, la composizione chimica del suo terreno ed il metodo di coltivazione,
fanno di questa terra arida una meravigliosa zona di coltivazione di poche, ma pregiate, selezioni di uve.
LE ZONE DI COLTIVAZIONE
Praticamente qualsiasi punto dell'isola rialzato rispetto al livello del mare potrebbe essere buono per la coltivazione.
Ai nostri giorni, dato anche il turismo ed il grosso aumento delle aree costruite, le zone di coltivazione sono ormai limitate
ad alcune aree "classiche" oppure ai pochi poderi rimasti, dove si coltivano poche piante e senza le classiche "buche", tipiche dell'isola di Lanzarote.
La zona che, per antonomasia, è la "zona del vino" è una stretta valle interna, parallela alla costa, che dal paese di Uga, accanto al municipio di Yaiza, giunge
fino al paese di Mozaga, appena fuori San Bartolomé, passando per La Geria, le pendici della zona de "La Asomada", Masdache, La Florida e Mozaga. Tutta quest'area,
che prende per semplicità il nome di "La Geria", è quella che annovera il maggior numero di "Bodegas"(le cantine che producono il vino) che sono anche quelle più famose.
Altra zona molto "propizia" per la coltivazione dell'uva è la zona de "La Vegueta", tra il paese di Mancha Blanca (dietro la Chiesa de La Virgen de Los Dolores) ed il paese di Tiagua.
Pure questa zona annovera "Bodegas" affermate e vitigni di ottima qualità.
Altra zone dell'isola preposte alla coltivazione sono nell'area di Los Valles, dopo Teguise, notoriamente molto fertile, e l'area circostante al vulcano Corona, sia verso Maguez ed Haria che verso il mare, nel Malpais, a partire da Ye, che si affaccia sulla vallata verso Orzola.
Per chi ha installato sul proprio computer il programma "Google-Earth", cliccando sull'icona che trovate qui sotto, si potranno vedere le zone "tipiche" direttamente sul proprio computer.
Le zone tipiche su Google Earth© 
IL METODO CLASSICO
La bellezza e la particolarità del metodo "classico" di
coltivazione dell'uva sull'isola di Lanzarote, consiste nell'utilizzo di buche ad imbuto, di varie dimensioni, sul cui fondo viene posta
la pianta della vite. Questi "crateri" raggiungono a volte anche la profondità di 2 metri. La buca viene poi ricoperta da uno strato di finissima sabbia di lava vulcanica triturata e quindi circondata da un basso muretto di pietre laviche.
L'origine di questo metodo risale al periodo delle eruzioni della zona del Timanfaya (1730-36), che hanno ricoperto di lava, lapilli e cenere la zona centrale dell'isola, quella più fertile, e che hanno sepolto una dozzina
di piccoli paesi, tra i quali la Vega de Uga e Vega del Chupadero, dove ora sorge "La Geria".
Nei terreni appartenenti alla Chiesa, vennero scavate delle buche per verificare lo spessore e la consistenza dello strato depositato durante le eruzioni e venne quindi scoperta sia la
proprietà di fertilizzante di questi depositi vulcanici, data dalla composizione chimica, sia la capacità di assorbire e mantenere l'umidità dell'aria raccolta durante la notte, tale da rendere minore l'irrigazione, a quel tempo praticamente impossibile.
Si pensò quindi di triturare finemente la lava fino a renderla una nera sabbia finissima da cospargere sopra la terra con lo scopo di "nutrire" e di "abbeverare" la pianta, situata sul fondo di questo "imbuto". L'utilizzo della sabbia comportò poi l'esigenza
di proteggere la buca dal vento, cosa ottenuta erigendo piccoli muretti di pietra lavica sul bordo della buca esposto verso la direzione di arrivo del vento.
Malgrado i secoli trascorsi da quel periodo, la tecnica e la coltivazione è rimasta la medesima. Data la tortuosità delle colline e delle valli, tutto avviene ancora manualmente, dalla rimozione del picon (la sabbia di lava nera triturata) alla raccolta dell'uva.
Quest'ultima, a seconda della tipologia e della zona, viene vendemmiata tra il mese di luglio e quello di agosto.
I VINI TIPICI
Tradizionalmente il vino delle Isole è un vino di medio-alta gradazione,
a volte liquoroso, con secolare notorietà. Pur non avendo la varietà di zone geografiche molto più ampie,
Lanzarote annovera praticamente tutte le tipologoe di vino esistenti: Bianco, Nero e Rosato e vini da dessert (liquore, spumante, ecc.).
Dando la precedenza alle quantità prodotte, non si può iniziare che dal vino BIANCO che con il MALVASIA
arriva a livelli di assoluta qualità.
Di questo tipo di vino possiamo trovare varie versioni:
• SECO: composto da uva Malvasia. Di
colore giallo paglierino, con riflessi dorati o verdognoli, ma limpido
e brillante. Dall'odore fruttato, ha un sapore pieno e fresco, con
retrogusto "floreale". Va servito fresco. Gradazione sui
12,5 - 13 °. Adatto per Pesce bianco, frutti di mare e formaggi freschi.
• SEMI DULCE: composto
da uva Malvasia. Di colore giallo paglierino, con riflessi dorati
o verdognoli, ma limpido e brillante. Dall'odore fruttato, ha un
sapore pieno e fresco, con retrogusto "floreale". Va servito
fresco. Gradazione sui 12,5 - 13 °. Adatto per Pesce bianco, frutti
di mare e formaggi freschi.
• DULCE: Composto
principalmente da uva Malvasia (circa 90%) e Moscatel. Di colore
giallo paglierino con riflesso verdognoli. Di aroma fruttato, di
uva matura, fiori bianchi ed erbe. Di buona dolcezza, ma non
fastidiosa, compensata da una spiccata acidità. Gradazione di circa
11,5°. Va servito molto freddo se usato come aperitivo e freddo
se bevuto con gelati, semi freddi, dolci e formaggi freschi.
Sempre con l'uva Malvasia vengono prodotti spumanti di pregio. Sono
solitamente prodotti di "NICCHIA" data la loro rarità.
Altra varietà di vino bianco in grande ripresa è il DIEGO, ottenuto dall'omonima uva. Un tempo considerato vino dei poveri, prevalentemente da taglio, oggi sta riprendendo la sua "dignità" con una rinnovata coltivazione anche di tipo "biologica" , in alcune Bodegas. Dal colore giallo pallido, aroma fruttato e sapore soave.
Ultimo tra i Bianchi, ma non per importanza, il liquore di uva MOSCATEL, di medio grado alcolico (circa 17°), di colore ambrato, dal sapore dolce e potente, senza essere fastidioso.
Solitamente il vino bianco dell'isola è un vino che va bevuto "giovane"
e la sua degustazione migliore avviene non oltre i due anni dalla vendemmia.
Altro fattore abbastanza importante al momento della degustazione
è la temperatura che deve sempre essere abbastanza bassa.
Molto buono anche il vino nero, o TINTO,
ottenuto dalla spremitura di vari tipi di uva come la LISTAN NEGRA o,
in certe bodegas, con l'aggiunta di uva NEGRAMOLL (in certi casi tutta
Negramoll ed in altri tagliato con Listan Negra). Consigliati per arrosti
di carne bianca, pasta e formaggi curati. Il colore è solitamente
rosso ciliegia con toni violacei, dal sapore pieno e semplice, e di buona
persistenza. Di circa 12°.
Da non dimenticare il ROSADO, prodotto
in genere da tutte le Bodegas, che si ottiene solitamente da uve
LISTAN NEGRA: dal colore di lampone, con riflessi salmonati, è caratterizzato
da un sapore fortemente fruttato, con un fondo di fragola matura. In bocca
rimane spesso il sapore della fragola, delle rose e una nota di acidità
che non dispiace. Consigliato con insalate, verdure, pasta e formaggi
freschi. Non supera i 12,5 °.
LE "BODEGAS"
Non è pensabile mangiare prodotti tipici di Lanzarote senza pasteggiare
col vino della sua Terra. E' un vino che sembra conservare il sapore del
vulcano, della lava, con aromi intensi e fruttati
Prodotto da varie "Bodegas", è possibile trovare lo stesso
tipo di vino con aromi diversi e con sapori tipici della terra dove è
coltivato o delle botti dove ha riposato (di acciaio o di legno, definita
"BARRICA").
Ed è proprio nelle varie BODEGAS che è possibile assaggiare e gustare
il classico vino di Lanzarote. Alcune di queste, come la BODEGA
EL GRIFO, BODEGA BARRETO (vino
EL CAMPESINO) e BODEGA LA GERIA, poste
tutte nella zona tipica zona del "LA GERIA", consentono l'assaggio
del proprio vino a poche lire e l'acquisto di bottiglie da portarsi
a casa come ... ricordo dell'isola!
Proprio la citata "BODEGA EL GRIFO" merita un accenno particolare in quanto è la più antica cantina di Lanzarote ed una delle più antiche di tutte le Canarie. Al suo interno è possibile visitare uno splendido museo
inerente al vino a Lanzarote ed alle tecniche di produzione di oltre due secoli. E' sicuramente la Bodega che vanta la maggiore notorietà tra quelle che esistono sull'isola.
Non dobbiamo però dimenticare il vino delle altre zone di Lanzarote,
come il vino prodotto a Mozaga (BODEGA MOZAGA) , La Florida ( BODEGA LOS BERMEJOS) o La Vegueta (BODEGA TINACHE),
oppure quello delle zone vicino a Teguise, anche se senza le caratteristiche
tipiche della zona centrale.
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