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FCM
La Fundaciòn Cesar Manrique, forse l'istituzione non
governativa più vicina al cuore degli abitanti dell'isola, ha come scopo
primario la diffusione e la conservazione delle opere e delle idee del
celebre artista Lanzarotegno.
Situata nella località "Taro de Tahiche", all'inizio della strada che
porta a San Bartolomè tramite il "Llano de Zonzamas", racchiude nel suo
edificio un autentico "testamento" ideale di Cesar Manrique, su come
intendeva la simbiosi fra archittettura, arte e natura, in una perfetta ed
armonica fusione di questi elementi.
Il progetto di questo edificio nasce nel 1968,
al definitivo ritorno di Manrique dagli Stati Uniti. Passando in auto con
l'allora Presidente del Cabildo, Don Josè Ramirez, nota una pianta di fico
spuntare dalla nerissima lava, frutto della colata finale del periodo del
1730-36. L'auto viene fermata e l'artista, assieme al Presidente, scopre
che la pianta ha le sue radici sul fondo di un'ampia bolla vulcanica: una
vera sfida della natura. Manrique decide di getto: in questo luogo
"nascerà" la sua casa. E così sarà.

Le bolle vulcaniche, l'una contigua all'altra,
sono ben cinque. Ed ognuna di essa diventerà una "stanza" della sua casa,
divisa su due livelli: il primo, sopra la lava, in puro stile canario con
l'aggiunta di ampie vetrate con vista sulla lava nera; il secondo, "sotto
terra", all'interno di queste grotte, trasformate in stanze adibite a vari
usi, collegate fra di loro tramite stretti corridoi scavati nella lava,
intonacati di bianchissima calce. Nel 1988 Manrique va a vivere e a creare
le sue opere nella casa del Taro di Tahiche.
Si racconta però che la sua vita all'interno
della casa sia continuamente disturbata dalla visita di artisti, politici
ed altra gente famosa, accorsa ad ammirare tale opera.
In Manrique nasce l'idea di trasformare la casa in un centro culturale a disposizione di
chiunque. Si trasferisce ad Haria, in una casa forse più semplice come
architettura ma sicuramente più tranquilla, ed inizia l'opera di
ampliamento e riadattamento della casa del Taro, al fine di aprirla al
pubblico.
Nel marzo 1992, Manrique inaugura la Fundaciòn
Cesar Manrique, appena sei mesi prima di perdere la vita a poche decine di
metri, in un incidente stradale.
LA FONDAZIONE OGGI
Nell'arco degli anni la Fondazione ha ampliato
i propri obiettivi ed ha raggiunto un ruolo istituzionale nell'ambito
della società Lanzaroteña. Non solo ha consolidato il primitivo scopo
della conservazione e diffusione dell'opera ed idee dell'artista, ma è
andata molto oltre, diventando un vero centro di cultura, finanziando
pubblicazioni d'arte, di storia e di conservazione ambientale, facendo
incontri con le scuole, tavole rotonde e convegni, al fine di
sensibilizzare la gente all'arte, alla conservazione dell'architettura
storica e all'ambiente, diventando anche interlocutore preferenziale delle
istituzioni sulla discussione ambientale. Inoltre è un ottimo esempio di
gestione, considerando che le sue entrate derivano dalla vendita della
linea di "gadget Cesar Manrique" e dal costo del biglietto d'entrata alla
sede della fondazione.
COSA VISITARE
Sono varie le cose da visitare all'interno
della Fondazione. Innanzi tutto la già citata architettura
dell'edificio, unica al mondo. Molto completa e rara la mostra
di opere di artisti contemporanei appartenuta a Manrique (Mirò,
Picasso, Monpò, ecc.). Quindi la mostra dei progetti architettonici
dei vari MIRADORES, come quello DEL RIO a Lanzarote, e
delle varie Località turistiche progettate o "rinnovate"
dall'artista .
Prima di scendere alle "grotte" vulcaniche, si passa
nella sala che ospita i bozzetti delle opere, i disegni dei
Murales e delle sculture "mobili". A questo
punto il percorso si snoda attraverso quelle che furono alcune delle
più suggestive stanze mai costruite in "grotta" dalla preistoria ad
oggi. La visita termina con l'ampia sala che conserva la
mostra delle opere dell'artista, che abbracciano tutto il periodo
pittorico , dagli inizi al 1992.
Da qui si risale al livello del suolo per giungere nel cortile che
ospita lo splendido murale policromatico, il negozio che vende i
Gadget ed i libri della Fondazione e un piccolo bar dove
ristorarsi dopo la visita.
E' anche possibile visitare le varie mostre che, durante l'anno, si succedono nell'apposita area riservata.
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